Per i superstiziosi il venerdì 17 porta sfortuna, è una credenza popolare molto diffusa. Il venerdì associato al 17 è un’unione particolarmente sfortunata, per gli anglosassoni si parla invece del numero 13.
Significato del numero 17
Eptacaidecafobia è la paura del numero 17, termine che deriva dal greco.
Per i Pitagorici questo è un numero che rompe l’armonia tra il 16, un quadrato, e il 18, un rettangolo, questi due numeri sono i soli che formano delle figure piane il cui perimetro è uguale all’area.
Per il mito Egizio, la morte del dio Osiride corrisponde al 17 del mese, secondo Plutarco.
In numeri romani il 17 si scrive XVII, in latino l’anagramma di questa cifra è VIXI, che significa “ho vissuto”, cioè non sono più in vita, sono morto.

Si narra che Napoleone spostò la data del suo colpo di stato che cadeva il giorno 17, proprio perché temeva la superstizione.
Nella cultura islamica invece, 17 sono le parole che compongono il richiamo alla preghiera e il numero dei gesti liturgici che compongono le cinque preghiere quotidiane. Nel folclore musulmano sono diciassette i consigli rivelati all’orecchio del Re all’atto dell’incoronazione e diciassette sono i componenti dello stendardo.
Perché proprio venerdì 17 porta sfortuna?
Se il 17 cade di venerdì l’effetto allora sarà maggiore.
Il venerdì è un giorno sfortunato, si dice che sia stato il giorno in cui Adamo si lasciò tentare da Eva, da qui la sua pessima reputazione.
Il venerdì, è un giorno negativo, perché il quinto giorno della settimana, secondo la tradizione cristiana, è attribuito alla Passione e alla morte di Gesù Cristo. Di conseguenza una volta ci si asteneva dal mangiare la carne e si rinunciava a feste e balli, come se si portasse il lutto, un detto dice:
“Chi ride di venerdì, piange di domenica”
Un altro famoso detto sul venerdì cita:
“Di venere e di marte, non si sposa, non si parte, non si dà inizio a un lavoro”.
Se si è nati di venerdì, ci sono un paio di superstizioni legate a questo particolare giorno: una credenza dice di mettere alcune gocce del proprio sangue in un pezzetto di stoffa preso da un vecchio abito e subito dopo bruciarlo, la negatività sparirà per sempre. Mentre un’antica tradizione italiana dice che chi è nato di venerdì è fortunato e può affrontare impunemente serpenti e lupi mannari.
Un’attività simpatica da fare il venerdì è dormire. La notte stessa se sognate qualcosa e la mattina dopo la raccontate a qualcuno, questa potrà avverarsi. Occhio quindi a quello che desiderate!
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